Luogo di partenza: centro sportivo - ricreativo Isolaccia (1345 m) - Valdidentro |
Lunghezza itinerario: 17 kilometri (fino alle baite di Cardonè) |
Dislivello: 640 m (fino alle baite di Cardonè); 1280 m (fino al bivacco Maurilio Cantoni) |
Tempo medio di percorrenza: 2/3 ore (mountain bike) - 6/8 ore (trekking: bivacco Paolo Ferrario e bivacco Maurilio Cantoni) |
Quota massima raggiungibile: 1986 m (baite di Cardonè sia mountain bike che trekking) oppure 2625 m (bivacco Maurilio Cantoni solo trekking) |
Grado di difficoltà: da agevole a poco impegnativo - trekking e mountain bike fino alle baite di Cardonè (1978 m); successivamente impegnativo e solo trekking |
Interesse ambientale e naturalistico: panoramico e geomorfologico per l'osservazione di numerosi fenomeni di origine glaciale nell'alta valle di Cardonè
Descrizione
Itinerario percorribile sia a piedi (trekking) che con la mountain
bike con la sola limitazione - per quest'ultima - fino alle baite di
Cardonè dove termina il tratto pedalabile. Il luogo di partenza è collocato presso il campo sportivo di Isolaccia (1345 m); in
direzione Isolaccia - Bormio, prima del ponte sul torrente
proveniente dalla valle Bucciana, prendiamo a destra la strada
(in decisa salita ed in parte bitumata - sterrata) che sale
in località Pezzèl; raggiunta una cappellina immersa in una
radura, con piacevole "colpo d'occhio" sulla valle di
Foscagno, ci portiamo ad un bivio seguendo le indicazioni
di sinistra raggiungendo la Madonna di Presedont (1760 m).
A questo punto, trascurate le indicazioni di sinistra (valle Lia
ed alpeggio Borròn), continuiamo diritto su carrareccia
per alcune centinaia di metri fino ad un secondo bivio dove
seguiamo le indicazioni di destra abbassandoci fino al ponte
sul torrente Cardonè. Superatolo guadagniamo il lato
opposto ed attraverso un paio di tornanti, assai ripidi,
raggiungiamo le baite di Belvedere (1812 m). Ridotta la
carrareccia a stretta mulattiera, ora la stessa penetra in valle di Cardonè raggiungendo le baite Cardoneino (1931 m) e, poco dopo,
le baite di Cardonè (1986 m). L'ambiente è forse meno grandioso
della vicina valle Lia, ma più solitario e selvaggio; dalle baite ci
portiamo, nuovamente, sul torrente che si supera su una passerella
e, attraverso verdi praterie, guadagniamo quota 1978 m. Da qui si
diparte un sentiero, a destra, che sale verso i sovrastanti pianori
del Bosco del Conte; a quota 2200 m il sentiero piega a sinistra
e, valicato il torrentello, parte un tratto a mezza costa. Raggiunto,
così, il pianoro dove è ubicato il bivacco Paolo Ferrario (2340 m),
proseguiamo lungo una traccia incerta che ci porta ad una conca
dove è localizzato un laghetto (2360 m); aggirato lo specchio
d'acqua continuiamo, sempre su tracce di sentiero, fino ad arrivare
alle sella di quota 2460 m aperta tra il dosso Penaglia e i pendii
Nord della Piazzi che mette in comunicazione la valle di Cardonè e
la valle Lia. A questo punto si prende il sentiero proveniente
da quest'ultima che ci porta al bivacco Maurilio Cantoni (2625 m).
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ITINERARI GRAZIE A SILVIO MEVIO
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