Luogo di partenza: Arnoga - 1870 m - (tornante S.S. 301 del Foscagno), |
Lunghezza itinerario: 10 kilometri (mountain bike) |
Dislivello: 960 m |
Tempo medio di percorrenza: 2/3 ore (mountain bike) - 4/6 ore (trekking fino alla capanna Dosdé) |
Quota massima raggiungibile: 2824 m (passo di Dosdé) |
Grado di difficoltà: da agevole a poco impegnativo - trekking e mountain bike fino a nuova presa Aem (canale Viola); oltre solo trekking |
Interesse ambientale e naturalistico: panoramico - geomorfologico per l'osservazione di resti di glacialismo quaternario e per le tracce di erosione glaciale sotto l'alpe Dosdé; faunistico per la presenza di marmotte; botanico per la presenza di vasti boschi di conifere nel primo tratto della valle Viola "Bormina"; storico - etnografico per il ritrovamento , in località Caricci, tra i ruderi di un antico mulino di una macina in pietra, testimonianza della coltura dei cereali a quote oggi impensabili
Descrizione
Dal tornante di Arnoga (1870 m), posto sulla S.S. 301 del Foscagno, si imbocca a sinistra la strada che penetra in valle Viola "Bormina"; tralasciando il tracciato bitumato e scendendo in mezzo ad alcune abitazioni, raggiungiamo una sbarra; oltrepassatala entriamo nella valle Viola ai più sconosciuta. Dopo avere percorso circa 3 kilometri (pianeggianti), sulla sponda idrografica sinistra del sottostante ed incassato torrente Viola, a valle dell'alpeggio Campo giungiamo in prossimità di una radura e di un trivio: a destra saliamo alla baite dell'alpeggio, a sinistra ed in discesa la carrareccia porta in valle di Verva ed al passo omonimo, proseguendodiritto (il nostro itinerario), dopo avere oltrepassato una sbarra, imbocchiamo una sterrata che conduce alla presa d'acqua dell'Aem (la 39) e alle baite Crapena (1929 m). Superato un ponticello sul torrente Viola ci portiamo sulla sponda idrografica destra raggiungendo le baite Orsa (1969 m); continuando attraverso una serie di "single track" raggiungiamo un altro ponticello a quota 1977 m (nei pressi della presa Aem del nuovo canale Viola). A questo punto il cicloescursionista svoltando a destra, dopo avere superato il torrente, rientra (al punto di partenza) attraverso una decisa salita sul tracciato "alto" (principale) della valle Viola proveniente da Arnoga. A piedi, invece, proseguiamo diritto e, dopo avere ignorato il tratturo che porta alle baite di Caricci, mantenendoci sul lato idrografico destro, prendiamo quota. Oltrepassato un "gradone" naturale, alto un centinaio di metri, attraverso una serie di tornanti sbuchiamo sulla conca della alpe Dosdé e, tramite un ponticello, guadagniamo i sovrastanti edifici a quota 2129 m. Superata la malga proseguiamo lungo il Viola "Bormino" in direzione dell'impressionante bastionata della cima Viola - cima Lago Spalmo - Sasso di Conca; poco dopo, lasciata a sinistra una traccia segnalata, la valle svolta a destraed il sentiero principale la risale mantenendosi sul lato idrografico sinistro. Raggiungiamo, così, la baita del Pastore (2368 m) e continuando giungiamo in prossimità della vasta distesa pascoliva della valle Cantone di Dosdé (2407 m); a ridosso di un dosso, a quota 2573 m, in prossimità di un solitario laghetto che raccoglie le acque deighiacci della cima Viola (3374 m), pieghiamo a sinistra e ci portiamoa quota 2600 m in direzione della cima di Saoseo. Raggiunta quota 2750 m tramite una valletta sbuchiamo sull'ampia sella del passo di Dosdé (2824 m) dove, su un piccolo ripiano, è alloggiata la costruzione in pietra della capanna Dosdé.
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ITINERARI GRAZIE A SILVIO MEVIO
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