Luogo di partenza: Arnoga (1870 m) - tornante S.S. 301 del Foscagno |
Lunghezza itinerario: 25 kilometri |
Dislivello: 750 m |
Tempo medio di percorrenza: 5/6 ore (mtb) - 9/10 ore (trekking) |
Quota massima raggiungibile: 2614 m (passo di Vallaccia) |
Grado di difficoltà: da poco impegnativo ad impegnativo - trekking e mountain bike (tratti da percorre con mtb a spalla) |
Interesse ambientale e naturalistico: panoramico verso la Cima di Lago Spalmo e geomorfologico per i frequenti fenomeni di erosione glaciale, gole, laghetti di alta montagna, terrazzi e bacini idrografici trasformati in torbiere.
Descrizione
Ad Arnoga, nei pressi del tornante della S.S. 301 del Foscagno, svoltando a sinistra inizia la valle Viola "Bormina". Dopo avere percorso un paio di kilometri raggiungiamo l'alpeggio Campo (2000 m) superando, in sequenza, le baite di Dosso e di Permoglio di sopra (1900 m). Lasciata a sinistra la sterrata che scende e che prosegue per la valle di Verva, si continua diritto. Successivamente, si imbocca a destra ed in salita (vedi indicazioni in loco), lasciando l'itinerario principale, un'altra sterrata che sale ripida attraverso una serie di tornanti raggiungendo località Stagimel (2194 m), con uno stupendo colpo d'occhio sull'intera valle Viola. Proseguendo verso sinistra, con altri tornanti, ci si porta in prossimità del dosso che divide la valle Minestra dall'alpeggio Stagimel (2314 m). Dopo avere percorso un breve tratto a mezza costa, al limite del bosco, si attraversa un ponticello (torrente Minestra) e lasciando a sinistra la località Funera (2241 m), attraverso un paio di tornanti, si guadagna una costruzione isolata. Una volta percorsi i pianori superiori della valle Minestra, in corrispondenza della baita del Pastore (2352 m), si valica il torrente e, lasciata a destra la piccola costruzione, si risale il pendio (a questo punto è necessario prestare molta attenzione a non confondere il vero passo della Vallaccia - da qui non ancora visibile - con la vicina sella di quota 2680 m ai piedi del Pizzo Filone). E' una zona questa ricca di sfasciumi ed il sentiero, in alcuni tratti, non esiste più; in prossimità di essa si piega verso destra per risalire un breve tratto (abbastanza ripido) e portarsi oltre il piccolo laghetto di quota 2506 m. Continuando, a mezza costa, sulle pendici del Corno della Resa ad una a quota di 2580 m, il sentiero torna evidente e prosegue su terreno sassoso (mtb a spalla). Costeggiando il laghetto alpino che subito dopo incontriamo, piegando a sinistra raggiungiamo il passo della Vallaccia, il punto più elevato del nostro itinerario (2614 m). Superato il passo, dapprima ripidamente e successivamente in leggero falsopiano, percorriamo in discesa per intero la Vallaccia su sentieri e carrareccie, attravero ampi e verdi pascoli giungendo a Trepalle, non prima di avere uperato alcuni gruppi carratteristici di baite di alta montagna ed il ponte del Re, sul torrente Vallaccia (2021 m). Da qui, voltando a destra attraverso la S.S. 301 del Foscagno, in salita, raggiungiamo il passo omonimo (2291 m) e tramite la "Corta", che si imbocca in prossimità di una costruzione vicino ad un laghetto (a sinistra), si scende ripidamente verso la "Décauville" e, al termine della stessa svoltando a destra, si raggiunge il punto di partenza (Arnoga).
N.B. Si consiglia la guida - istruttore di mountain bike per questa ciclo-escursione in quanto il tracciato, come da descrizione, in alcune zone non è molto evidente.
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